Invariabilmente, nell’analizzare e valutare i documenti intellettuali –e, nel nostro caso specifico, i documenti letterari di una delle civiltà asiatiche, si è costretti ad applicare griglie interpretative e utilizzare strumenti concettuali derivanti dalla cultura di cui l’interprete è parte, o alternativamente, di applicare e utilizzare gli apparati concettuali offerti dalla riflessioni che la stessa cultura studiata ha prodotto. Ma, anche in questo secondo caso, non è possibile non essere permeati dei pregiudizi, in senso gadameriano, elaborati dalla cultura di partenza dell’interprete, che si intrecciano così con gli strumenti emici che irriflessivamente potrebbero essere considerati come utilizzabili in quanto tali. Mettere alla prova gli approcci emici ed etici, e l’inevitabile miscela tra questi, rappresenta l’obiettivo in fieri del nostro incontro. Saldamente ancorati all’effettiva analisi testuale cercheremo di riflettere sulla possibilità della creazione di una metodologia condivisa o sulla mera necessità di una continua e sempre personale ibridazione ermeneutica.


Thinking Literature

Emic and Etic Instruments?


Invariably, in analysing and evaluating the intellectual documents –and in our specific case, the literary documents– of the Asiatic civilizations, one is forced to apply the hermeneutical grids, and to utilize the conceptual tools, moulded in and offered by the culture of which the interpreter is part, or, alternatively, to apply and utilize the conceptual apparatus consisting of the reflections and speculations that the culture under study has itself produced. However, even in this latter case, it is impossible not to be permeated by the prejudices –in a gadamerian sense– elaborated in the culture of the interpreter, which get inevitably intertwined with the emic instruments that, otherwise, might be unreflectively considered as ‘in and per se usable’. Challenging the emic and etic approaches, and the inevitable mixture between them, represents the in fieri objective of our meeting. Deeply anchored in the actual textual analysis, we will try and reflect on the possibility of creating a shared methodology or on the mere necessity of an everlasting and always personal hermeneutical hybridization.


MODERATORE: Daniele Cuneo
INTERVENTI: